MALGASCI IN ITALIA SECONDO IL CENSIMENTO ISTAT

Malgasci in Italia: non molti, con lenta crescita, soprattutto donne, con incrementi migratori annui dal Madagascar all’Italia rallentati dalle sempre maggiori difficoltà nell’ottenimento dei visti, oramai appena 1/3 al flusso migratorio dall’Italia al Madagascar.
E’ quanto emerge dai dati quantitativi dell’ultimo censimento ISTAT, completato nel 2019 e pubblico da dicembre 2020. Ancora poco si sa dell’impatto che la pandemia può aver successivamente generato.
Sono 1514 i Malgasci in Italia, di cui 449 maschi e 1065 femmine e costituiscono appena lo 0,03% della popolazione straniera in Italia; appena 3 migranti ogni 10.000 migranti in Italia provengono dal Madagascar, con una importante prevalenza nella componente femminile (tra le più alte tra le comunità africane).
La diaspora Malagasy in Italia rappresenta circa lo 0,75% di quella presente nel resto del mondo; negli ultimi anni è aumentata di meno di 100 unità, con un tasso di incremento annuo molto basso, appena lo 1,4 % , ridotto a circa ¼ del tasso di crescita degli inizi anni 2.000, quando ancora erano in vigore le quote di immigrazione dei Decreti flussi.
Non più meta importante, quindi, per la comunità malgascia – soprattutto giovani che abbiano nella propria agenda uno spostamento migratorio -, di gran lunga bypassata dai nuovi poli attrattivi – più facilmente accessibili e con maggior opportunità di lavoro – come Cina, Paesi del Golfo Arabo, Canada, Giappone, e ancora la Francia. Rimangono ancora molto bassi i numeri della migrazione verso gli altri Paesi di storica azione evangelizzatrice in Madagascar, ovvero Norvegia e Svezia per quanto riguarda la religione protestante e Spagna e Portogallo per quanto riguarda quella cattolica.
Immigrazione “storica” in Italia, oggi è numericamente scesa al 29° posto tra le diaspore africane, con un arretramento di 7 posizioni rispetto alla fase iniziale degli anni 2.000, scavalcata da Paesi molto meno popolosi, quali Gambia, Niger, Mali, Guinea Bissau, Rep. Centrafricana, caratterizzati da migrazione prevalentemente di tipo irregolare, ma "aggressiva".
L’immigrazione malgascia in Italia, che è quasi esclusivamente “regolare”, è stata parecchio penalizzata dalle “forzature migratorie” dei Paesi del Nord Africa, che hanno potuto far man bassa di ingressi (in Italia abbiamo solo 2 migranti Malgasci ogni 1000 migranti da Marocco e Tunisia), con migrazione irregolare poi regolarizzata e capitalizzare successivamente queste rendite di posizione con i ricongiungimenti. E’ spiegabile in questo perimetro la grande differenza di crescita della popolazione malgascia in Italia rispetto a quella marocchina o egiziana, con alti tassi di crescita che le hanno portate a quadruplicare negli ultimi 15 anni e a diventare 5 volte superiore per quella ghanese e ben 6 volte superiore per quella nigeriana.
Paradossalmente il saldo migratorio netto dall’Italia verso il Madagascar, con le sue 55-60 unità aggiuntive all’anno, è circa 3 volte rispetto a quello della diaspora malgascia.
La diaspora malgascia è abbastanza asimmetricamente distribuita in Italia, con 590 persone solamente nel Lazio (39%), seguito da Campania, Lombardia e Sicilia; in queste sole 4 Regioni vive il 63% della popolazione malgascia. Sardegna, Umbria e Trentino – Alto Adige le regioni “meno malgasce”, con appena 30 persone, pari al 2%.
Campania, Puglia e Friuli Venezia Giulia le Regioni con i più alti incrementi. Marche, Umbria e Liguria (-25%) le Regioni con presenze in calo.
A parte il polo attrattivo della Capitale, che conta da sola il 29% dei Malgasci in Italia, si registrano appena 15 comuni con comunità di Malgasci superiori a 10 persone::
Roma 434
Napoli 47
Palermo 35
Santa Marinella (RM) 31
Torino 30
Aosta 26
Ragusa 23
Lecce 23
Milano 22
Ciampino 15
Pozzuoli 13
Reggio Calabria 13
Sale (AL) 10
Modena 10
Ravenna 10
Reggio Emilia 10
Santa Maria Nuova (AN) 10
Si noti la mancanza di comunità numerose in città importanti, da Genova a Firenze, da Bologna a Bari, e la curiosa presenza “numerosa” in due città di piccole dimensioni, quali Ragusa ed Aosta, dove si trovano importanti comunità di suore malgasce.
Ed è a proprio ad Aosta che si tocca il vertice percentuale rispetto alle altre comunità straniere, con quasi l’1% (1 straniero ogni 100 è Malgascio), mentre a Roma questo valore, seppur rappresentato da 434 persone, scende allo 0,11% della popolazione immigrata (appena uno straniero ogni 1000 è Malgascio).

SINTESI REGIONALE:
Maschi Femmine Totale %
1. Lazio 190 400 590 39,0%
2. Campania 36 105 141 9,3%
3. Lombardia 26 88 114 7,5%
4. Sicilia 28 80 108 7,1%
5. Piemonte 15 78 93 6,1%
6. Emilia-R. 31 51 82 5,4%
7. Puglia 15 57 72 4,8%
8. Veneto 8 36 44 2,9%
9. Toscana 16 26 42 2,8%
10. Calabria 18 15 33 2,2%
11. Abruzzo 18 14 32 2,1%
12. Friuli V.G. 10 22 32 2,1%
13. Valle Aosta 30 30 2,0%
14. Marche 9 14 23 1,5%
15. Liguria 4 17 21 1,4%
16. Basilicata 4 10 14 0,9%
17. Molise 12 1 13 0,9%
18. Sardegna 1 12 12 0,9%
19. Umbria 5 7 12 0,8%
20. Trentino-A.A. 3 2 5 0,3%
Tot. ITALIA 449 1.065 1.514


https://www.dropbox.com/scl/fi/k8c578msu9u0s5idk7abo/Malgasci-in-Italia-2020.xlsx?dl=0&rlkey=roy...