Nel lungo periodo di transizione dal 2009 alla fine dell'anno 2013, il Madagascar è crollato sotto la soglia di povertà: i dati sono chiari, il Madagascar è uno dei paesi più poveri del mondo.
E' vero che il Madagascar nell'immaginario comune resta un paradiso sotto gli aspetti naturalistici… ma non è solo il villaggio turistico dove possiamo trascorrere una breve vacanza sommersi di piaceri. Nel Paese il 72% della popolazione vive con 1 euro o meno al giorno: una scatola di antibiotici costa circa dodici euro… chi mai potrà curarsi?
L'80% della gente vive nelle bidonvilles delle città, senza acqua, elettricità e servizi. Pensate… in una bidonville di 1200 persone della capitale ci sono solo due bagni pubblici. Quando vediamo in televisione quei fiumiciattoli che scorrono tra una baracca e l'altra, ebbene quelle sono ovviamente fogne a cielo aperto.
Attualmente in Madagascar gli ospedali pubblici si pagano, la scuola pubblica si paga. In ospedale oltre al fatto di pagare, bisogna portarsi tutto: cibo, carta-igienica, lenzuola, medicine. Nelle scuole una minima parte di salario agli insegnanti lo paga lo Stato ed il resto è a carico delle famiglie degli studenti. Sono dati che ci fanno riflettere purtroppo…
C'è un altro dato importante: lo sfruttamento dell'infanzia. Sono tanti i bambini soggetti ad ogni tipo di abuso, da quello sessuale a quello lavorativo, soprattutto bambini non registrati all'anagrafe (come saprete c'è anche l'allarmante dato del turismo sessuale!).
A causa di tutta questa precarietà e della quasi totale mancanza di strutture adeguate, anche la peste tende a diffondersi rapidamente. La peste è curabile con antibiotici se trattata in tempo.
Ogni anno in Madagascar nella stagione calda si registrano piccoli focolai di peste, la malaria c'è sempre in tutto il paese e tutto l'anno, la tubercolosi anche. Il problema è che la gente non ha soldi per curarsi ed inoltre si trascurano i sintomi perché nell'arco della giornata bisogna pensare a sopravvivere!
Il Madagascar è colpito da una gravissima carestia al sud che ha provocato molte vittime soprattutto tra i bambini. Una carestia dovuta ai cambiamenti climatici che incidono profondamente sulla situazione già fragile di alcuni paesi. Dunque da tutti questi dati possiamo trarre le conclusioni, che nonostante resti comunque un bellissimo paese, dal punto di vista umano e naturalistico, il Madagascar richiede più attenzione sotto il profilo degli aiuti.