INVITO AD ADERIRE ALLA RETE DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE IN MADAGASCAR

Riproponiamo, aggiorniamo e motiviamo il rinnovato invito alle associazioni non ancora associate di aderire al Coordinamento, confermando la speranza di una loro prossima inclusione nella rete delle associazioni italiane in Madagascar, che oggi conta 71 associazioni.
Nelle prossime settimane:
-       daremo opportunità di partecipare a bandi in rete con altre associazioni;
-       faremo circolare materiale informativo sulle opportunità di richieste a fondazioni, organizzazioni e imprese finanziatrici;
-       faremo azioni di rete, organizzative e di fundraising;
-       attiveremo nuovi servizi, discendenti dagli obblighi della nuova Riforma del Terzo Settore.
 
Nuovamente e con passione, vi invitiamo:

ad aderire: prima di tutto vi invitiamo a farvi soci di VIM e di proseguire insieme alle altre 71 associazioni che già hanno dato luogo a quella che è ancora la prima “rete-Paese” in Italia, un modo per contare di più, soprattutto in un Paese quasi dimenticato, dal nostro in particolare e dal Nord del mondo in generale.
Farsi soci è semplice, basta inviare via mail una richiesta, in carta semplice o col modulo allegato; costa poco, appena 30 euro (una quota è obbligatoria per legge), accessibile a tutti; non è impegnativo, consente di partecipare solo alle cose che interessano.

a proporre: il coordinamento è stato creato dalle associazioni ed è gestito, in modo unicamente volontario, a vantaggio delle associazioni, raccoglie le loro proposte, le istanze, cerca di dare risposte ai problemi comuni. E’ il luogo in cui un obiettivo difficile, se affrontato da soli, può essere alla portata se affrontato da tanti. Nella rete c’è spazio per le proposte di tutti, per migliorare il nostro lavoro e migliorarsi a vicenda. E siamo sicuri che avete delle ottime proposte...
 
a condividere: abbiamo fatto della condivisione il nostro slogan. Cerchiamo, in modo sistematico e trasparente, di condividere ogni opportunità di collaborazione: informazioni; relazioni; partecipazioni congiunte a bandi; accreditamenti e invii di giovani in servizio civile; data-base di volontari disponibili; supporto in caso di emergenze (es. peste); educazione alla cittadinanza globale nelle scuole, partecipazione a premi, collaborazione tra le associazioni e tante altre esperienze positive.
 
a risparmiare: abbiamo fatto sforzi per condividere opportunità di efficienze e taglio dei costi, dalla convenzione per i biglietti aerei alle assicurazioni, dagli acquisti collettivi alle convenzioni per noleggi auto, pannelli solari, trasporti, spedizioni. Da qualche mese abbiamo un collaboratore malgascio a Tana, che parla italiano e che è a disposizione di tutte le associazioni per le necessità.
 
a collaborare: è facile scoraggiarsi da soli; tra gli obiettivi che ci siamo dati c’è quello di far “rientrare” quelle associazioni che hanno lasciato il Madagascar e quello di creare degli “eredi” per le associazioni con una base associativa che va invecchiando. Promuoveremo dei “poli di aggregazione”, valorizzando quanto stiamo già facendo in diversi casi, ove più associazioni collaborano su uno stesso progetto integrato, suddividendosi compiti e parti di impegni. Collaborare insieme non lascia perdersi d’animo, porta entusiasmo nel confronto e sostegno nelle difficoltà.
 
a partecipare: sempre più stiamo cercando di farci conoscere, nel mondo della cooperazione e delle istituzioni, cerchiamo di contare nelle rappresentanze e cerchiamo di far conoscere il Madagascar e le associazioni, ad esempio coi nostri depliant, che tanti operatori turistici italiani amici distribuiscono a turisti in Madagascar.
Attraverso i social e le newsletter raggiungiamo almeno 5.000 persone, in modo diretto, e molte altre attraverso il “rimbalzo”.
E’ uno sforzo in salita, ben noto da chi ci ha seguito dall’inizio e sa da quanto lontano siamo partiti.

Stiamo cercando di “svecchiare”, migliorare, crescere, e c’è veramente bisogno di tutti e tutti sono fortemente i benvenuti in questa nuova esperienza di “comunità collaborante” che stiamo cercando di consolidare, tra le associazioni, con i residenti italiani, con la diaspora malgascia, con gli operatori economici, con i missionari e, infine, con i turisti solidali.